I RACCONTI DI SCHIAPPUTER
SARDEGNA DA AMARE

Il paese dei balocchi... così ce l’avevano descritta, un’isola felice dove i velox non esistono e le strade sono splendide e prive di rettilinei, e così, affidate le centraline al Deresinatore ufficiale

per raddoppiare la potenza dei mezzi, i piloti ufficiali si ritemprano

e si riposano...

Provo un profondo sentimento di gratitudine verso u professoru,

prototipo di insegnante munito di valvola giugulare per ridurre l’afflusso di sangue al cervello e rallentare nei paesi, per avermi coinvolto nell'avventura in terra di Sardegna, una terra bella come la Venere di Milo per i panorami e il cuore della gente e amara come il fiele per quel che spesso purtroppo non puo’ offrire a chi vi è nato.

Dopo una notte agitata in cabina con Wat, cullati dal ritmico russare di Lazzaro e Magella, eludendo i controlli di polizia veterinaria (siamo pur sempre amici di Acar e in sardegna ci stan milioni di pecorelle...)

sbarchiamo nell'isola!

C'è chi prende lo sbarco molto sul serio e in previsione delle migliaia di km di corse che ci attendono si dedica ad antichi riti nuragici per propiziare la vittoria al nero pilota che vien dal mare...

La rappresentanza ichnusica di IHM e IHMS ci tributa una calorosa accoglienza nelle persone della Bella e la Bestia (decidete voi chi è la bella)...

Poco dopo la partenza la Bestia disintegra la cinghia del variatore...

Ma la Bestia è piena di inventiva e di risorse. In meno di 10 minuti lesto pede smonta la cinghia triturata

e la consegna nelle mani degli stregoni venuti dal continente...

i quali si concentrano allo spasimo per invocare Sua Entità e...

MIRACULU!!!!!!!!!!

con un par di forbici e nastro americano la cinghia si ricompone!

Prontamente la colonna sardolombardoligureemiliana si rimette in marcia guidata abilmente da un atlantic rigenerato e viaggia attraverso scenari fiabeschi

Si fa conoscenza coi mostri sacri di IHM e IHMS locali e le loro mulleri

si passa per le miniere del Sulcis

e a Buggerru si ascoltano storie di vita vissuta: 40 anni di miniera di cui 10 all'estero a cavar piombo rame e argento; poi 20 anni fa le miniere han chiuso e c'è il nulla da fare se non pescar patelle per mangiarsele e la preoccupazione per i giovani che, o restano disoccupati, o emigrano, lasciando un sapore amaro nella bocca di chi va amando questa terra e di chi resta amando chi se ne allontana probabilmente per sempre.

Sardegna bellissima, nei colori delle anziane donne che indossano ancora i costumi locali. Nella foto la nonna della Bugy

Sardegna inquietante quando incontri i cartelli della segnaletica sforacchiati dalla rosa dei pallettoni.

Sardegna che non vuol farsi conoscere quando incontri i nomi dei paesi con la freccia tagliata e senza GPS non sai da che parte prendere.

Sardegna cordiale e accogliente dove quando guardi la cartina perplesso si avvicina un anziano e ti chiede dove stai andando che ti indica lui la strada.

Sardegna che ti passa un brivido nella schiena mentre attraversi il panorama lunare del Supramonte.

Sardegna che pensi che la ricchezza viene succhiata altrove quando attraversi Porto Rotondo e porto Cervo.

Sardegna bella... Sardegna amara...

Purtroppo giunge la sera e ci si siede attorno a un desco con gli occhi ancora pieni di immagini favolose e di gente splendida.

C'è chi si getta avidamente su dei favolosi malloreddus, chi si abbuffa di pecorino e di pane carazau e chi di Sevadas.

C'è chi invece è ghiotto di cinghiadas

e chi ne farebbe volentieri a meno...

Ogni giorno gite in posti favolosi

e la soddisfazione si legge palpabilmente sui volti degli astanti

che, seppur provati dalla dura giornata,

riescono a rifocillarsi parcamente,

a chiacchierare amabilmente,

e più

o meno svegli

riescono ad arrivare al bicchiere della staffa

E dopo la nanna...

Arriva radiosa una nuova alba sul mare di Sardegna

e i motociclisti, novelli cavalieri puliscono le visiere,

indossano le armature,

e sorridono impavidi guardando negli occhi il pericolo.

Prima di partire si sanano col portentoso nastro americano

le ferite delle cruente battaglie coi moscerini del giorno precedente.

Si fuma l’ultima paglia,

si controllano compiaciuti le gomme consumate fino all’ultimo millimetro,

poi si guarda la gomma della moto del vicino - un Night a caso...

e ci si sente piccoli e insignificanti...

E’ tangibile l’amor filiale in certi messaggi

I giovani innamorati posano per una foto ricordo prima di montare sul cavallo d’acciaio

che li porterà ancora una volta in posti da sogno.

Fortunatamente c’è Polentaro,

l’unico motociclista in grado di segnalarti contemporaneamente con mani e piedi 4 pericoli nel raggio di 200 metri, dal ghiaetto al passerotto che sta per far la cacca dal ramo, alla pecorella che potrebbe attraversar la strada, al suo contakm disintegrato...

Scopriamo che Tio Pepe non è amante solo di moto...

Il Saccenti... ogni commento sarebbe superfluo...

Ogni bella storia purtroppo finisce ma la nostra ha un lieto fine per una cagnolina abbandonata che viene adottata da Night e dalla sua compagna.

Siamo certi che l’amore non le mancherà.

Le slick di un professore all’imbarco...

Si sopporta il vento gelido col cuore caldo di ricordi

Non può mancare la classica foto ricordo

Si fa i cretini come sempre...

E una volta giunti sul continente si chiama casa per avvisare che tutto o quasi è andato bene...

Torneremo!

Forse non siamo capaci di amarla, ma di certo ne siamo rimasti innamorati...

Schiapp


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