I RACCONTI DI SCHIAPPUTER

NERA SIGNORA, TI PREGO...

Certe cose non dovremmo scriverle... non vorremmo scriverle... pensarle... vederle... immaginarle... stiamo profanando in maniera blasfema un dolore grande, ma, ma se queste parole servono a far riflettere anche una sola persona non saranno vane e Arianna ci perdonerà per questa invasione.

Un bellissimo week end quello del 21/22 maggio... gli amici... il matrimonio di Wvespa sabato, un bel giro in moto domenica, un'ubriacatura di curve... Polaveno... le Coste di S.Eusebio, i laghi d'Idro, di ledro, Garda, Valvestino, fino a Capovalle... per poi rientrare da Brescia.

Al benzinaio di Capovalle ci fermiamo a bere qualcosa e far benzina. Siamo rimasti io, Farycello, Gillo, Lazzaro, Magella e Vania.

Si chiacchiera della bella gita quasi finita, dei posti stupendi, delle strade favolose, del bel matrimonio di Raffaele.

Finchè giunge l'ora di ripartire... ognuno deve raggiungere la propria casa e qualcuno ha molti km da percorrere...

Mentre ci rechiamo verso le moto ne vediamo 2 sfrecciare in discesa verso Capovalle e un istante dopo un sinistro SCLOCK proveniente da Capovalle ci ferma il cuore... L'occhio si alza automaticamente e vede qualcosa volare sopra un dosso che nasconde la strada... come fosse un pezzo di cartone... ma non è cartone... sembra una moto... non è possibile... ho visto male... una corsa di poche decine di metri e la strada pare un cimitero... una moto gialla a terra senza avantreno... quello è spappolato, sparpagliato per parecchi metri... una moto blu sul dosso erboso e per terra 3 persone... 2 ragazzi e una ragazza. Una donna corre verso il distributore urlando... una ragazza schiaccia convulsamente i tasti del cellulare per chiamare il 118. C'è già altra gente che era più vicina, ha visto e cerca di aiutare come può.

Cammino verso la persona più lontana... è una ragazza sdraiata per terra in stato di incoscienza... non muoviamola! non togliamo il casco! Però cazzo non respira... rantola... gorgoglia... dalla bocca escono bolle di saliva miste a sangue... rischia il soffocamento... è in coma... fortunatamente in pochi secondi arriva un medico che casualmente passava di lì... le slaccia il cinturino del casco, mi dice come tenerle la testa mentre glielo toglie... con molta delicatezza la gira su un fianco in posizione di sicurezza ( c'è il pericolo che vomiti... mi dice) e me la lascia lì... con la sua testa nelle mie mani e il mio corpo a farle da protezione contro il sole... Va a controllare come stanno gli altri 2. Il motociclista con la tuta gialla è cosciente ma ha il volto che è una maschera di sangue... si è tagliato la faccia... l'altro quello che portava la ragazza è sotto chock... qualche livido e un po' di sangue sulle mani... continua a dire che è la prima volta che la portava in moto... che la ragazza amava andar in moto... manco si ricorda il nome della ragazza dallo chock...

Arriva un suo amico che lo precedeva di poco e inizia a chiamare la ragazza... "Arianna!!! Arianna!!!"

Arianna non può rispondere... rantola... gorgoglia... apre gli occhi un istante e non sono dove li vorrei vedere... poi li richiude... si abbandona... le slacciamo il giubbotto... la fascia del paraschiena... forse stavolta il paraschiena non è servito a molto... l'impatto frontale ha fatto flettere la spina dorsale in avanti...

Arianna respira sempre + a fatica... il piercing sull'ombelico e il fianco muovendosi impercettibilmente segnalano il movimento dei polmoni... poi resta immobile... cazzo non si muove più!!! "DOTTORE DOTTORE!!! E' andata!!!" Il medico corre di nuovo verso di noi...

"Se è andata la dobbiamo rianimare - dice - non ho qua nemmeno una cannula ma la dobbiamo rianimare..."

Lo guardo... annuisco... Penso che siamo dei bambini nelle sue mani... "Lei dica... noi eseguiamo"

Le controlla il battito.. E' viva... è andata in apnea... Gli passano un telefono... parla col pronto soccorso... è partita l'eliambulanza... spiega a chi sta dall'altra parte del telefono cosa è successo... la ragazza è in coma... braccia e gambe sono morte... teme un trauma spinale... A queste parole un brivido mi passa per la schiena nonostante il sole a picco che picchia implacabile... ho la schiena che cola sotto la giacca tecnica...

Arianna alterna momenti in cui esala gorgoglii a momenti in cui va in apnea... anche 5/7 secondi un cui pare morta... ti prego Arianna tieni duro...

L'amico l'accarezza e la chiama... io le tengo la testa... la guardo con un groppo in gola... una bellissima ragazza sui 25 anni, mora dai lineamenti molto dolci...ogni tanto un tremore la scuote... quasi una scossa elettrica la percorresse...

"Non è colpa mia" dice il ragazzo che la portava... qualcuno lo rassicura... gli dice che poteva succedere a tutti... penso che forse se viaggiava a 15 metri al secondo anzichè a 30 metri al secondo, specie con una zavorrina che portava per la prima volta, forse sarebbe riuscito ad evitare l'altra moto che gli tagliava la strada per entrare nel distributore di benzina... forse ora non eravamo tutti li sulla strada... ma penso sia giusto tenerle per me le mie considerazioni... in fondo c'era gente molto più vicina di me alla scena che ha visto tutto... io posso solo reggere la testa di Arianna, vederla staccare la spina della coscienza per non sopportare un dolore troppo grande e farle da parasole e tanto mi basta... mi deve bastare... Ogni tanto incrocio lo sguardo di Vania... vedo il dolore riflesso nei suoi occhi... Gillo passeggia nervosamente... Magella è parecchio scosso... ogni tanto passa una macchina... una moto... rallentano... guardano e vanno avanti... il dolore e la sofferenza meritano rispetto e privacy...

La posizione in ginocchio è parecchio scomoda... chiedo se non c'è un cuscino per la ragazza... dopo un po' arriva una coperta... il dottore gliela sistema sotto la testa e la poggio delicatamente... non riesco ad alzarmi da li lo stesso... mi viene spontaneo poggiarle una mano sulla spalla a proteggerla... ho la sensazione di avere dietro la Nera Signora con la falce... non voglio lasciarle spazio... forse è indecisa...non può farle piacere recidere una vita appena sbocciata... sento il suo alito gelido sulla mia schiena... le parlo... non si può morire così o peggio rischiare una vita in carrozzina a 20 anni... e pare quasi Lei annuisca... in fondo non è cattiva la Nera Signora...

Ogni tanto colgo una frase che si scambiano i 2 ragazzi coinvolti nell'incidente... "ma non mi hai vsto arrivare?" "Se ti avessi visto ora non sarei qui..."

Il tempo scorre... la fronte di Arianna si è gonfiata... pare abbia un sasso di fiume sotto la pelle da tanto che è grosso l'ematoma... 20 minuti terribili... i più lunghi della mia vita... e arriva l'eliambulanza... Pare voglia atterrare sul piazzale del distributore...

"Dottore io vado... tanto non ho visto l'incidente in prima fila e quindi non servo come testimone... e oramai non servo più... anzi devo spostare la moto dal piazzale... il dottore annuisce... "Vada pure... ora ci sono i paramedici dell'eliambulanza"

L'eliambulanza non ce la fa ad atterrare sul piazzale del distributore... non c'è spazio... allora tenta nel prato sottostante che è in forte pendenza...

Il rotore combina parecchi guai... polvere, ombrelloni che volano... uno colpisce in pieno Lazzaro che riesce a difendersi dal bastone in metallo alzando d'istinto le braccia... fortuna che ha il giubbino tecnico... uno cade in fianco alla mia moto... il gestore ritira gli altri... i bidoni della spazzatura volano via... cartacce e polvere ovunque... "presto tutti via di qui" urlo... Prendiamo le moto e ci spostiamo a una cinquantina di metri... le pale della grande elica roteano a 1 metro da una rete metallica... a 10 metri dagli erogatori di benzina... se succede un guaio diventa un guaio grosso... il pilota è uno che sa il fatto suo... tiene fermo l'elicottero poggiato coi pattini su una scarpata in una posizione impossibile con le pale vicino alla rete e non si sposta di un centimetro finchè il personale scende e fa il suo lavoro... C'è gente che rischia la propria pelle per salvare quella di perfetti sconosciuti...

Io e miei compagni di viaggio ci guardiamo negli occhi e partiamo senza dire una parola... incrociamo 2 ambulanze - le sirene lacerano l'aria - e la macchina della polstrada che sale a fare i rilievi...

A Brescia ci fermiamo per salutarci... Vania e Farycello assieme commentano: "Certo che passare come missili di fronte all'unico distributore esistente nel raggio di 30 km... era prevedibile che qualcuno potesse entrare e uscire... penso che a volte non collegare la testa al polso ha conseguenze gravissime quando si guida specie se si è responsabili di altre persone..."

Stamattina ho comprato il giornale di Brescia:
"Arianna G. 29enne di Riva del Garda elitrasportata al civile di Brescia è ricoverata in prognosi riservata in rianimazione..."

Coraggio Arianna... tieni duro... anche se non ti conosco ti voglio bene...
e tu Nera Signora lo so che sei li vicino a lei e che mi ascolti... ti prego... che possa ancora correre per i prati e innamorarsi della vita... lei non ha colpa... attendi con pazienza...verrà il giorno... verrà per tutti ma non ora... non così... no cazzo... non per Arianna...

Schiapp


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