
I RACCONTI DI SCHIAPPUTER
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Baita in una località imprecisata delle prealpi orobie... 27 gennaio 2037.
Cucciola la mia nipotina è venuta a trovarmi questo we... le ho fatto trovare una sorpresa: un KTM minimoto... ci si è divertita sul sentiero e devo dire che è pure piuttosto bravina, non sembra affatto il nonno... Rientrati in baita ci scaldiamo davanti al caminetto... Gli occhi curiosi di Cucciola si soffermano su una delle tante foto appese sopra il camino... "American Schiapp Montreal Canada 1976" è la didascalia...
"Nonno sei stato in America?" Ero ospite di una zia di Montreal quando accadde il fattaccio. Una banda di Hells Angels americani in uno dei tanti sconfinamenti dagli States era arrivata a Montreal e un ragazzo degli Hells ubriaco aveva mancato di rispetto a una ragazza della comunità italiana. A quell'epoca non era come oggi... l'onore andava difeso e tutti i ragazzi italiani tra i 15 e i 25 anni dovevano essere della partita, il che avrebbe significato una zuffa spaventosa con gli Hells. Avevamo tutti paura ma non si poteva darlo a vedere e così la sera del rendez vous ci presentammo tutti davanti allo store dove c'era l'appuntamento per gli italiani.
I più anziani avevano portato le armi: bastoni, coltelli catene... Mi incuriosì il fatto che alcuni bastoni (di un materiale plastico pesante) fossero lunghi 40 cm e altri 70 cm... Lo chiesi a mio cugino. "Quelli lunghi si piegano e servono per far male, quelli corti sono + rigidi e servono per uccidere..." E mi allungò 1 bastone lungo. "Finsi disappunto, tirando invece fra me e me un sospiro di sollievo... Tutti in moto e via verso la spiaggia del laghetto dove ci aspettavano gli Hells... ripassavo mentalmente gli insegnamenti ricevuti sul tatami... studia l'avversario... colpiscilo quando espira che in quel momento è più rilassato e 1 centesimo di secondo fa la differenza... i punti vitali... un par di palle... mi stavo cagando sotto... In cella con me proprio il tizio che avevo colpito... era già sveglio. "Come stai italiano?" Mi disse... Tentai di alzarmi ma un forte dolore alla testa mi consigliò di restare sdraiato... "Che è successo? risposi assaporando il gusto del sangue misto a saliva che mi impastava la bocca... "E' successo che 5 minuti dopo che abbiamo iniziato è arrivata la Mounted Police e tutti quelli che erano in piedi son scappati... Io te e gli altri già a terra siamo qui... o paghi la cauzione o stai dentro 1 settimana..." Tossì e gli scappò un gemito... "Se becco quello che mi ha bastonato... mi ha incrinato un paio di costole..." "Temo di esser stato io" risposi tra un misto di orgoglio e paura. Mi guardò... sorrise... "Quanti anni hai?" mi chiese "16 risposi... e son qui in vacanza" Lontano da casa anche tu eh? Però tu tra poco ci torni... La notte era appena iniziata e Ser Hubbs (così si chiamava l'amico che poi era il capo degli Hells) era in vena di confidenze e mi raccontò una parte della sua vita... 41 anni, australiano, laureato in psicologia era scappato dall'Australia all'età di 25 per non fare il militare e per sfuggire all'amore impossibile di una donna sposata con un tizio che non amava, e dopo aver girovagato un po' si era stabilito negli States dove faceva il meccanico, grazie alla passione che sempre aveva avuto per moto e motori. Attendeva di compiere i 45 anni, età alla quale per la legge australiana non si è più imprigionati perchè renitenti alla leva. Il giorno dopo mia zia venne a pagar la cauzione e fra strilli e strepiti mi riportò a casa. Ser Hubbs o meglio "single saddle" come lo chiamavano gli Hells per il fatto che la sua moto, pur se dotata di sissybar era priva del sellino posteriore scontò l'intera settimana. Il giorno che uscì, io contro il parere dell'intera comunità italiana andai ad aspettarlo all'uscita del carcere. Rischiai grosso, sia da parte dei miei che dei suoi, ma questo coraggio piacque ad entrambi i condendenti, mi lasciarono in pace e così diventammo amici. In quel mesetto che mancava al mio rimpatrio in Italia uscimmo spesso assieme e in un occasione mi face provare la sua moto, una spledida Electra Glide tutta borchiata... Inutile dire che non abituato al peso e alla stazza, bastò una curva e un po' di brecciolino per farmi andare a terra. Mi rialzai mortificato e con una mano tagliata... a quell'epoca i guanti non si sapeva cosa fossero... Mi guardò la mano e disse: "Un'antitetanica, 5 punti e sei a posto. Le ferite del corpo guariscono presto; sono quelle dell'animo a non guarire mai..." e mi accompagnò al pronto soccorso.
Quei 30 giorni furono indimenticabili... birrerie, bordelli, scorribande notturne in moto... insomma tornai in Italia con 10 kg di meno, un principio di focolaio ai polmoni e 2 occhiaie che non mi sarebbero mai più passate per il resto dei miei giorni. Però imparai molte cose importanti cucciola..." "Cosa nonno?" "Il rapporto tra uomo e potere... quell'uomo era capo degli Hells non perchè si era preso il potere, ma perchè lo avevano scelto come capo... poi ho imparato ad andar oltre i luoghi comuni... a non giudicare le bande di motociclisti come spesso vengono dipinte... bisogna conoscere per giudicare... ed infine la cosa più importante... single saddle mi ha insegnato che se non vuoi chiuderti in una gabbia, nessuno può tenertici a forza... Pensa che molti anni dopo mi arrivò una cartolina dall'Australia, senza parole, con la firma "Single saddle"... Era tornato in Australia, non aveva fatto il militare... Però lo stordito non mi disse mai come era finita con la donna che lo amava ma aveva sposato un altro... chissà se sarà mai riuscita ad uscire dalla sua gabbia... a lasciare una persona con cui stava insieme per dovere, per mettersi insieme con l'uomo che amava... Io sono un inguaribile romantico e mi piace pensare che l'Electra Glide di Single saddle sia oramai diventata double saddle e nelle notti di pioggia quando guardo fuori dalla finestra mi par di vederli, oramai brizzolati, ma con l'amore stampato negli occhi, viaggiare verso nuovi orizzonti... Cucciola stanca si è addormentata... un ultimo ciocco nel caminetto e la porto nel suo lettino... "Sogna angioletti cucciola che ci penserà la vita a farti conoscere demoni veri... Hells Angels... e un giorno capirai con sollievo che non saranno mai spaventosi come i demoni delle tue fantasie di bimba..." Schiapp
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