Alcuni giorni di bel tempo e temperature miti: un'occasione da non perdere per fare un'ultimo giretto serio in montagna in moto.
E così con un mio collega abbiamo preso una giornata di ferie ed alle 8.30 eravamo già in strada verso la Carnia.
Primo tratto lungo l'autostrada fino a Gemona poi via per strade e stradine a godersi curve ed i bei colori d'autunno...
Passato Tolmezzo ci dirigiamo verso Ovaro da dove saliamo fino in cima al mitico Zoncolan (punto C sulla cartina). Gran bella vista! Un paio di foto e scendiamo per l'altro versante verso Paluzza.
Sullo Zoncolan
Da Paluzza ci portiamo fino a Paularo dove ci fermiamo per un caffè + brioche
ed approfittiamo pure per chiedere informazioni sulla strada che sale al passo Cason di Lanza.
Il mio amico se la ricordava in gran parte sterrata ma la barista ci conferma che ora è tutta asfaltata.
Riprendiamo quindi le moto dirigendoci verso il passo. La strada è un po' sconnessa e stretta ma non abbiamo fretta: il paesaggio intorno è bellissimo e si va volentieri piano per poterselo gustare a fondo...
Superato il passo Cason di Lanza (punto D sulla cartina) scendiamo verso Pontebba. Da qui, invece di fare la strada principale, decidiamo di fare la Val d'Aupa (che per me era anche una novità).
Anche qui strada insidiosa (stretta, umida e piena di foglie) ma paesaggi bellissimi.
Breve sosta per mangiare un'ottimo toast farcito con una birretta e ripartiamo. Passiamo Moggio Udinese e ci dirigiamo verso la Val Resia. L'idea è di fare la strada che da Resiutta arriva fino ad Uccea, anche questa finora mai percorsa.
Come superiamo Lischiazze e la strada comincia a salire ci troviamo in un trionfo dell'autunno: boschi coloratissimi che ci lasciano letteralmente a bocca aperta. La strada fa parecchio schifo: molto rovinata ed estremamente scivolosa ma non importa. Qui ci si gode l'ambiente, poco importa se si va piano e se per curvare non si piega più di un paio di gradi... 
Alla fine arriviamo ad Uccea (punto E sulla cartina) e la strada torna finalmente migliora. Passimo il confine e scendiamo in Slovenia nella valle dell'Isonzo.
Solita bella strada, stavolta da percorrere allegramente fino a Nova Gorica e poi ancora una 40ina di km prima di attraversare il confine a Monrupino mentre ormai sta già facendo buio.
Ultima sosta in bar a Opicina per un'aperitivo e per salutarci e si torna a casa.
Alla fine anche stavolta un bellissimo giro, 400 km in più sulla Mana ed un bel po' di fotografie per il cassetto dei ricordi... 